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Dialcos - Leanbet: la capacità di rimettersi in discussione

Dal primo brodo granulare venduto in farmacia ai frollini senza glutine, Dialcos è una PMI dell’alimentare che in oltre 60 anni di storia ha dovuto cambiare più volte, abbracciando il Kaizen quale propria strategia core.





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Dialcos nasce nel 1959 a Padova per offrire prodotti alimentari che fossero al tempo stesso innovativi e legati al gusto della tradizione italiana.


Nasce così il primo preparato granulare per brodo vegetale, alternativo al classico dado.


All’inizio erano le farmacie a distribuirlo, poi arrivò nelle dispense delle famiglie italiane attraverso i supermercati.


Negli anni Dialcos ha seguito l’evolvere del mercato, continuando a innovare e a innovarsi. Al brodo granulare classico si affiancano, infatti, formulazioni clean label e referenze biologiche.


Nel 2005 Dialcos entra nel mondo della pasta senza glutine di qualità aggiungendo nel tempo ricette con ingredienti inediti combinando innovazione e tradizione.


Il percorso Kaizen di Dialcos inizia nel 2011, quando la proprietà realizza di doversi misurare con un mercato in rapida evoluzione: da prodotti di nicchia, il brodo granulare e la pasta senza glutine sono diventati beni di largo consumo, presidiati dai grandi brand dell’alimentare. Per sottrarsi a possibili tensioni competitive e per approfittare del passaggio generazionale che potrebbe drenare prezioso know-how, ancora non condiviso e non tradotto in standard operativi; matura la consapevolezza della necessità di passare da prodotti perfetti a processi produttivi perfetti.


Dopo un primo tentativo interno, Dialcos si rivolge a Leanbet.


“All’inizio ci siamo limitati ad applicare una serie di strumenti Lean – nota Alberto Buchberger, allora amministratore delegato dell’azienda padovana – senza la condivisione con tutto il personale. Purtroppo è stato un fallimento. A quel punto, in Leanbet ho trovato un partner capace di far sorgere in me e nei miei collaboratori le domande giuste. Capace, soprattutto, di tirare fuori le risposte dalle persone”.


Con l’appoggio di Leanbet è risultato chiaro che servisse un cambiamento di paradigma organizzativo: occorreva infatti fronteggiare una crescente complessità produttiva legata agli stretti vincoli normativi a cui è sottoposto il settore alimentare italiano e al contempo era importante salvare la flessibilità tipica delle piccole aziende, ovvero valorizzare l’iniziativa del singolo.


Leanbet introduce alcuni nuovi talenti, introdotti in azienda e costruisce un team di quattro persone (su poco più di venti dipendenti in tutto) dedicato al miglioramento. Dialcos inizia a investire in formazione diffusa e trasversale, e cambia radicalmente approccio: non più caccia all’errore, che genera biasimo e spegne la proattività, ma fiducia e responsabilità.


Cinque anni dopo – nel 2016 – tutto il personale respira questa cultura aziendale rigenerata dal Kaizen.


Il nuovo paradigma organizzativo guarda alla complessità con fiducia e coniuga standardizzazione e flessibilità. Il percorso ha permesso di attraversare molte sfide interne ed esterne e di sviluppare i talenti del futuro. Un ecosistema di valori, di metodo, di cultura aziendale.


Parallelamente al miglioramento dei processi – continua Alberto Buchberger – è cresciuta la cultura aziendale, in termini di strumenti, di consapevolezza e di valori. Abbiamo coltivato le potenzialità di una PMI e delle sue persone radicando ulteriormente i nostri valori. La sfida commerciale oggi è creare nuove nicchie di mercato”.


Oggi l’ufficio dedicato al miglioramento ha un assetto diffuso, fatto di risorse assegnate a ogni reparto che si occupano del miglioramento strategico e procedurale del proprio reparto. Un risultato possibile perché la formazione ha toccato davvero, e nel profondo, tutta l’azienda.




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