BANDO ISI INAIL 2025: La guida completa per ottenere fino a 130.000 € a fondo perduto
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Il Bando ISI INAIL 2025 mette a disposizione 600 milioni di euro in contributi a fondo perduto per le imprese che investono in sicurezza sul lavoro. Si tratta della sedicesima edizione di un programma che dal 2010 ha stanziato complessivamente oltre 4,7 miliardi di euro a favore di decine di migliaia di imprese italiane.
Per imprenditori, HR manager e consulenti, rappresenta un'opportunità concreta per finanziare fino al 65% o all'80% degli investimenti in prevenzione, con un contributo massimo di 130.000 euro per progetto — denaro a fondo perduto che non deve essere restituito.
Il bando 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2025 e il calendario operativo è atteso entro il 2 marzo 2026, con apertura delle domande prevista in primavera e click day in estate 2026. Rispetto alle edizioni precedenti, introduce importanti novità: un intervento aggiuntivo finanziato all'80%, soglia di punteggio più alta e un forte orientamento verso innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Cos'è il Bando ISI INAIL e perché è importante per le imprese
Il Bando ISI (Incentivi di Sostegno alle Imprese) è il principale strumento nazionale di finanziamento a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Promosso dall'INAIL in attuazione dell'art. 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), eroga contributi in conto capitale alle imprese che realizzano progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei propri luoghi di lavoro.
La prima edizione risale al 2010, con uno stanziamento di 60 milioni di euro. Da allora il programma è cresciuto costantemente, fino ai 600 milioni confermati sia per l'edizione 2024 che per la 2025. In quindici edizioni sono stati finanziati oltre 36.000 progetti, coinvolgendo prevalentemente piccole e medie imprese.
Il meccanismo è semplice nella logica ma rigoroso nell'esecuzione: l'impresa presenta un progetto di investimento in sicurezza, ottiene un punteggio basato su parametri oggettivi e, se supera la soglia minima, accede al contributo che copre dal 65% all'80% delle spese ammissibili (al netto dell'IVA), fino a un massimo di 130.000 euro.
L'edizione 2025 è appena partita: il calendario da segnare
L'edizione ISI 2024 si è conclusa con successo: 11.464 domande presentate, click day il 19 giugno 2025 (limitato al solo Asse 5 – Agricoltura), elenchi definitivi pubblicati il 14 novembre 2025. Per tutti gli altri assi, le risorse sono state sufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, rendendo il click day superfluo per la maggior parte dei partecipanti.
L'edizione ISI 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025. Ecco il calendario operativo previsto:
Fase | Tempistica |
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale | 18 dicembre 2025 |
Pubblicazione calendario scadenze | Entro il 2 marzo 2026 |
Apertura compilazione domande online | Primavera 2026 (apr-mag indicativo) |
Download codice identificativo | Dopo la chiusura domande |
Click day | Estate 2026 (giugno indicativo) |
Upload documentazione | Entro 30 giorni dagli elenchi provvisori |
Verifica e concessione contributo | Entro 120 giorni |
Realizzazione progetto | Entro 365 giorni (+6 mesi proroga) |
Attenzione: chi è stato beneficiario del contributo nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 non può partecipare all'edizione 2025, con l'unica eccezione di chi ha ottenuto fondi esclusivamente per l'Asse 1.2 – modelli organizzativi.
600 milioni di euro su cinque assi di finanziamento
La dotazione complessiva è di 600 milioni di euro, ripartiti tra cinque assi. Ciascun asse copre una specifica area di intervento per la sicurezza sul lavoro. L'impresa può presentare una sola domanda, per un solo asse, relativa a una sola unità produttiva.
Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici (93 milioni di euro)
Finanzia progetti per la riduzione dell'esposizione a rischi chimici, rumore, vibrazioni meccaniche e movimentazione manuale dei carichi. Include l'acquisto di cappe aspiranti, cabine di verniciatura, impianti di aspirazione, la sostituzione di macchinari rumorosi, l'installazione di robot, pallettizzatori e manipolatori (fino a 500 kg). Una tipologia specifica riguarda la movimentazione manuale di persone ed è aperta anche agli Enti del Terzo Settore.
Contributo: 65% – da 5.000 € a 130.000 €
Asse 1.2 – Modelli organizzativi e responsabilità sociale (12 milioni di euro)
Sostiene l'adozione di Sistemi di Gestione della Sicurezza certificati UNI EN ISO 45001:2023 e di Modelli Organizzativi ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008 asseverati. È l'unico asse con contributo all'80% delle spese ammissibili. Partecipare a questo asse non preclude la candidatura a un altro asse nelle edizioni successive.
Contributo: 80% – senza importo minimo per imprese sotto i 50 dipendenti
Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici (175 milioni di euro)
Il secondo asse per dotazione finanziaria. Copre la sostituzione di macchinari obsoleti immessi sul mercato prima del 1996 (antecedenti alla Direttiva Macchine 2006/42/CE), l'installazione di dispositivi anticaduta permanenti (ancoraggi, linee vita, parapetti) e la messa in sicurezza di lavorazioni in spazi confinati.
Contributo: 65% – da 5.000 € a 130.000 €
Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto
Copre la rimozione e lo smaltimento di coperture in cemento-amianto, controsoffitti e altri manufatti contenenti amianto, compreso il rifacimento delle coperture. Sono previsti valori limite di spesa: 60 €/mq per bonifica e rifacimento copertura, 20 €/mq per rimozione controsoffitti.
Contributo: 65% – da 5.000 € a 130.000 €
Asse 4 – Micro e piccole imprese in settori specifici
Riservato esclusivamente a micro e piccole imprese operanti in settori ad alta rischiosità: pesca e acquacoltura, produzione olio d'oliva, derivati del latte, tessile e abbigliamento, industria del legno, lavorazione pietre, produzione mobili, ristorazione e altri identificati da specifici codici ATECO.
Contributo: 65% – da 5.000 € a 130.000 € (50.000 € per pesca e mobili)
Asse 5 – Micro e piccole imprese agricole
Dedicato all'acquisto o noleggio con patto di acquisto di nuovi mezzi agricoli in sostituzione di quelli obsoleti: massimo 2 mezzi (un trattore + una macchina agricola, oppure due macchine agricole). Il sub-asse 5.1 è per la generalità delle imprese agricole (65%), il sub-asse 5.2 è riservato ai giovani agricoltori (80%).
Contributo: 65%-80% – da 1.000 € a 130.000 €
Chi può partecipare e quali requisiti servono
Il bando è aperto a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e forma giuridica, iscritte alla Camera di Commercio su tutto il territorio nazionale. Gli Enti del Terzo Settore possono accedere solo alla tipologia d) dell'Asse 1.1. Per gli Assi 4 e 5, la partecipazione è riservata esclusivamente alle micro e piccole imprese.
I requisiti di ammissibilità devono essere tutti soddisfatti:
• Iscrizione alla CCIAA competente per territorio
• Regolarità contributiva attestata dal DURC in corso di validità
• Regolarità assicurativa e previdenziale verso l'INAIL
• Pieno e libero esercizio dei diritti: nessuna procedura concorsuale o liquidazione in corso
• Capienza nel regime De Minimis (Regolamento UE 2023/2831): massimale 300.000 € su tre anni, 25.000 € per il settore agricolo
• Il fattore di rischio oggetto del progetto deve essere presente nel DVR con data certa antecedente alla pubblicazione del bando
• Il legale rappresentante non deve aver riportato condanne definitive per reati connessi alla sicurezza sul lavoro
Spese ammissibili: cosa viene finanziato e cosa no
Il contributo copre le spese direttamente necessarie all'intervento di sicurezza e le spese accessorie funzionali alla sua realizzazione. Tra le spese ammissibili rientrano acquisto di macchinari, impianti di aspirazione e ventilazione, dispositivi di protezione collettiva, attrezzature per la movimentazione, lavori di bonifica amianto e interventi strutturali collegati.
Sono finanziabili anche le spese tecniche: perizia asseverata (fino a 1.850 €), progetti ed elaborati tecnici, direzione lavori, certificazioni di collaudo e conformità, oneri per autorizzazioni. Le spese tecniche non possono superare il 10% dei costi di progetto (massimo 10.000 €) per interventi generali, o il 5% (massimo 5.000 €) per il mero acquisto di macchine.
Le spese non ammissibili includono: l'IVA, beni usati, acquisizioni in leasing, spese per aggiornamento del DVR, costi di compilazione della domanda, veicoli a motore (salvo macchine installate su di essi), pannelli fotovoltaici non integrati, e qualsiasi progetto già realizzato o in corso alla data di chiusura della procedura informatica. Per l'acquisto di macchine, il costo ammissibile non può superare l'80% del prezzo di listino.
Dalla registrazione al click day: la procedura in 8 passaggi
Passo 1 – Registrazione al portale INAIL. L'accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE. È possibile delegare un intermediario. La registrazione deve essere completata prima dell'apertura dello sportello telematico.
Passo 2 – Compilazione della domanda online. Attraverso la procedura informatica guidata, l'impresa inserisce dati aziendali, seleziona l'asse di finanziamento e descrive il progetto con il dettaglio dei costi. Il sistema calcola automaticamente il punteggio.
Passo 3 – Verifica della soglia minima. Il punteggio deve raggiungere almeno 130 punti (120 per l'Asse 5). Se la soglia non viene raggiunta, la domanda non è ammissibile.
Passo 4 – Registrazione della domanda e ottenimento del codice. Una volta confermata, la domanda genera un codice univoco (token) indispensabile per le fasi successive.
Passo 5 – Download del codice identificativo. Dopo la chiusura della finestra di compilazione viene attivata la funzionalità per scaricare il token necessario alla registrazione allo sportello informatico.
Passo 6 – Click day. L'impresa si collega allo sportello informatico e attende l'apertura della finestra di invio (tipicamente 20 minuti, dalle 11:00 alle 11:20). L'ordine cronologico di arrivo, registrato al millesimo di secondo, determina la posizione in graduatoria.
Passo 7 – Upload della documentazione. Entro 30 giorni dalla pubblicazione degli elenchi provvisori, l'impresa carica tutta la documentazione: Modulo A, documento d'identità, dichiarazioni, DVR, perizia asseverata, documentazione di condivisione con le parti sociali, certificazioni e patto di integrità.
Passo 8 – Verifica, realizzazione e rendicontazione. L'INAIL verifica la domanda entro 120 giorni. Dopo la concessione, il progetto va realizzato entro 12 mesi (prorogabili di 6) con rendicontazione tramite fatture elettroniche, estratti conto e documentazione fotografica.
Come funziona il punteggio e cosa determina l'ammissibilità
La soglia minima per l'ammissibilità è di 130 punti, innalzata rispetto ai 120 dell'edizione 2024. Il sistema premia le imprese più piccole, i settori più pericolosi e i progetti più strutturati.
Dimensione aziendale: fino a 50 punti per le micro imprese (1-10 ULA), scendendo a 7 punti per le grandi aziende. Le imprese il cui fatturato supera il limite di fascia vedono il punteggio moltiplicato per un fattore correttivo di 0,6.
Pericolosità della lavorazione: da 4 a 45 punti in base al tasso di tariffa medio nazionale. I settori con tasso più elevato ottengono il punteggio massimo.
Tipologia di intervento: da 65 a 90 punti a seconda dell'asse e della specificità del progetto. Ad esempio, nell'Asse 1.1 la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone vale 90 punti, il rischio chimico 80, rumore e vibrazioni 65.
Condivisione con le parti sociali: 16-17 punti aggiuntivi per la condivisione del progetto con RLS/RLST, Enti Bilaterali o Organismi Paritetici — spesso la differenza tra ammissibilità e esclusione.
Certificazioni: 5 punti per la ISO 45001:2023. Nell'edizione 2025, anche le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS assegnano punteggio. Specifici codici ATECO regionali possono valere fino a 10 punti bonus.
Un esempio concreto: una micro impresa manifatturiera (50 punti) con tasso di tariffa 80 (38 punti) che presenta un progetto di riduzione del rischio chimico (80 punti) raggiunge 168 punti, ampiamente oltre la soglia.
Le tre novità del 2025 che cambiano le regole del gioco
Intervento aggiuntivo finanziato all'80%. Per la prima volta, le imprese che presentano un progetto sugli Assi 1.1, 2, 3 o 4 possono aggiungere un intervento complementare finanziato all'80% per un massimo di 20.000 € (entro il tetto complessivo di 130.000 €). Questo intervento può riguardare rischi emergenti come lo stress termico, i rischi meteoclimatici, l'adozione di DPI intelligenti o l'installazione di impianti fotovoltaici su coperture bonificate dall'amianto.
Soglia minima di ammissibilità a 130 punti. Era 120 nell'edizione 2024. Questo rende ancora più importante la pianificazione strategica del progetto e il possesso di certificazioni che danno punteggio aggiuntivo.
Obbligo della polizza catastrofale CAT/NAT. Prevista dalla Legge n. 213/2023, è un nuovo requisito da considerare nella preparazione della domanda.
Gli errori che escludono oltre il 20% delle domande
Secondo le statistiche di settore, più del 20% delle domande che superano la graduatoria non arriva all'erogazione del contributo per errori evitabili. Conoscerli in anticipo è fondamentale.
Errori nella compilazione: dati aziendali non aggiornati rispetto al Registro Imprese, classificazione errata del rischio, progetti generici non calibrati sulla realtà produttiva, costi gonfiati facilmente individuabili dall'INAIL tramite verifiche incrociate con i listini di settore. Il riciclo di progetti delle edizioni precedenti senza adattarli ai nuovi allegati tecnici porta quasi certamente all'esclusione.
Errori nella documentazione: la perizia asseverata è il documento più critico e deve essere redatta da un tecnico abilitato (non il titolare, l'amministratore o un socio). Preventivi non conformi, DVR non aggiornato, DURC scaduto e certificazioni non valide alla data di presentazione sono cause ricorrenti di rigetto.
Errori nel click day: connessione Wi-Fi invece che cablata, computer non performante, mancata registrazione anticipata al portale. La finestra è di soli 20 minuti e il tempo viene misurato al millesimo di secondo.
Errori di tempistica: non avviare per tempo le certificazioni (la ISO 45001 richiede 8-12 mesi), non caricare la documentazione entro i 30 giorni previsti, effettuare pagamenti non tracciabili dopo l'approvazione.
Sette strategie per massimizzare le probabilità di successo
• Iniziare la preparazione subito. Le imprese che lavorano sul progetto con 4-6 mesi di anticipo rispetto all'apertura dello sportello hanno un vantaggio decisivo nella qualità della documentazione.
• Investire nelle certificazioni. La ISO 45001 vale 5 punti, la ISO 14001 e l'EMAS sono premiate nel 2025. Avviare il percorso oggi significa avere i punti garantiti al momento dell'apertura delle domande.
• Verificare il codice ATECO. Specifici codici ATECO a livello regionale danno bonus fino a 10 punti. Consultare il proprio Avviso regionale per verificare se il settore è premiato.
• Sfruttare l'intervento aggiuntivo. La nuova possibilità di aggiungere un intervento complementare all'80% per un massimo di 20.000 € è un'opportunità per aumentare il valore del progetto.
• Curare la condivisione con le parti sociali. Vale 16-17 punti, spesso decisivi per superare la soglia di ammissibilità.
• Preparare il click day come un professionista. Connessione cablata, computer aggiornato, registrazione al portale con largo anticipo, test con i simulatori disponibili online.
• Valutare il cumulo con altre agevolazioni. Il contributo ISI INAIL è cumulabile con i crediti d'imposta Industria 4.0/5.0 sulla parte non finanziata. Una pianificazione integrata massimizza il ritorno sull'investimento.
Link ufficiali e risorse di riferimento
Per accedere a tutta la documentazione ufficiale e restare aggiornati sulle scadenze, questi sono i riferimenti essenziali:
• Pagina ufficiale Bando ISI 2025: www.inail.it – sezione Prevenzione e Sicurezza > Incentivi alle Imprese > Bando ISI 2025
• Storico Bando ISI: disponibile sul portale INAIL nella stessa sezione
• Contact Center INAIL: 06.6001 (da rete fissa e mobile)
• Accesso ai servizi online INAIL: tramite SPID, CNS o CIE su www.inail.it
La normativa di riferimento comprende il D.Lgs. 81/2008 (art. 11, comma 5), il Regolamento UE 2023/2831 (De Minimis) e, per il settore agricolo, i Regolamenti UE 1408/2013 e 2022/2472.
Il momento di agire è adesso
Il Bando ISI INAIL 2025 rappresenta un'occasione straordinaria per trasformare un obbligo — l'investimento in sicurezza sul lavoro — in un vantaggio competitivo finanziato dallo Stato. Con 600 milioni di euro disponibili e contributi fino al 65-80% a fondo perduto, le imprese che si muovono con anticipo e preparazione possono ottenere finanziamenti significativi per ammodernare macchinari, eliminare rischi, bonificare amianto o adottare sistemi di gestione certificati.
L'edizione 2025 premia chi punta su innovazione tecnologica e sostenibilità, con gli interventi aggiuntivi che aprono nuove possibilità per DPI intelligenti, gestione dello stress termico e integrazione tra sicurezza e ambiente.
La chiave del successo non sta nel click day, ma nella qualità della preparazione: un progetto solido, coerente con il DVR aziendale, supportato da documentazione impeccabile e potenziato dalle certificazioni giuste. Il calendario operativo sarà pubblicato entro il 2 marzo 2026: chi arriva preparato, vince.
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