Quanto vale davvero un'azienda? Dai bilanci al Gemba: cosa insegna il lavoro di Nicolas
- Leanbet

- 31 lug
- Tempo di lettura: 5 min

Ci sono lauree che si festeggiano e basta. E ce ne sono altre che raccontano qualcosa anche di chi le ha rese possibili.
Quella di Nicolas Celenza — fresco di Laurea Triennale in Economia Aziendale e Management (CLEAM) all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Economia «Marco Biagi» — appartiene alla seconda categoria. Non solo perché il suo lavoro è concreto e attuale, ma perché è cresciuto dentro il nostro ecosistema: prima come esperienza di tirocinio, poi come attività professionale sul campo, al fianco dei consulenti Leanbet.
La sua relazione di stage — discussa nella sessione di luglio 2026, relatore il Prof. Patrizio Frederic — documenta il supporto a due operazioni di acquisizione aziendale. E affronta, senza dirlo apertamente, una delle domande più sottili del mondo delle imprese: quanto vale davvero un'azienda?
È una domanda che, in Leanbet, incontriamo ogni volta che accompagniamo un'operazione straordinaria. Vale la pena raccontarla.
Il paradosso da cui tutto parte
La valutazione di un'impresa presuppone una cosa apparentemente ovvia: che il suo valore sia leggibile nei numeri. Bilanci, indici, flussi di cassa, business plan. Eppure chiunque abbia partecipato a un'acquisizione sa che i numeri, da soli, mentono per omissione.
Un bilancio in ordine può nascondere impianti a fine vita. Un margine sano può poggiare su competenze concentrate in poche persone. Una posizione finanziaria equilibrata può non dire nulla degli investimenti che serviranno il giorno dopo il closing.
Il dato contabile è visibile, ma ciò che davvero determina il valore — e il rischio — resta spesso invisibile a chi guarda solo il documento. È l'equivalente finanziario di un problema che tutti hanno davanti agli occhi ma che l'organizzazione non riesce a vedere. Ed è esattamente qui che il modo di pensare Lean, applicato al mondo delle acquisizioni, cambia le regole del gioco.
Le acquisizioni come laboratorio Lean
Un passaggio interessante del lavoro di Nicolas riguarda il perché Leanbet si occupi di acquisizioni. Non come semplici investimenti finanziari, ma come tasselli di un sistema in cui produzione, consulenza e formazione si sostengono a vicenda.
L'idea è creare realtà produttive in cui applicare concretamente i principi del Lean Thinking e realizzare interventi di miglioramento direttamente osservabili — realtà che possano poi svolgere anche una funzione dimostrativa nei confronti delle imprese clienti.
Ecco perché la parte più consistente del suo stage non ha riguardato la consulenza presso clienti esterni, ma le attività preliminari — documentali, economico-finanziarie, organizzative e tecniche — necessarie per valutare e strutturare le operazioni. È il lavoro meno visibile e più decisivo: quello che determina se un'acquisizione ha davvero senso.
Dai documenti ai numeri: leggere l'azienda per davvero
Il nucleo del lavoro è stato l'analisi economico-finanziaria delle aziende target: lettura dei bilanci e dei business plan per ricostruire la situazione economica, patrimoniale e finanziaria; costruzione di modelli di cash flow in cui rappresentare prezzo di acquisizione, modalità di pagamento, fabbisogno di capitale circolante, investimenti successivi e fonti di finanziamento.
La parte più formativa? Il fatto che una sola risposta non basti mai. Modificando importo, scadenze e livello di indebitamento, Nicolas ha costruito scenari alternativi e vere e proprie prove di stress sulla capacità di rimborso.
Perché mantenere l'equilibrio finanziario di un'operazione significa valutare insieme prezzo, capitale circolante, investimenti e margine di sicurezza: non una voce alla volta, ma come sistema.
Confrontare l'incomparabile: le offerte di finanziamento
Un capitolo a parte lo merita la valutazione delle proposte di finanziamento. Le offerte di banche e operatori diversi non arrivano mai in forma omogenea: per confrontarle davvero è necessario ricondurle a parametri comuni.
Importo finanziato e durata
TAN, TAEG e spread applicato
Costi accessori e garanzie richieste
Periodicità delle rate ed eventuale preammortamento
Condizioni particolari e vincoli contrattuali
La conclusione è una di quelle lezioni che valgono più di un esame: l'offerta con il tasso nominale più basso non è quasi mai la più conveniente. Garanzie, costi aggiuntivi e modalità di rimborso possono ribaltare completamente il costo effettivo. Standardizzare i dati è l'unico modo per far emergere ciò che, a colpo d'occhio, resta nascosto.
Il metodo: il PDCA come sistema di coordinamento
Come tutto ciò che accade in Leanbet, anche questo lavoro è stato governato da un metodo. Ogni attività di Nicolas è stata pianificata e monitorata con il ciclo PDCA — Plan, Do, Check, Act — dentro un foglio condiviso, compilato insieme al tutor aziendale.
Non un semplice elenco di compiti, ma uno strumento vivo: priorità, tema, fonte della richiesta, problema individuato e attività di miglioramento prevista. Il tutor inseriva e aggiornava le attività in base alle necessità dell'operazione; Nicolas documentava quanto svolto e segnalava ciò che restava aperto.
Un progetto complesso scomposto in incarichi circoscritti, controllabili e sempre collegati tra loro. È lo stesso approccio — vedere, capire, agire, verificare — con cui lavoriamo ogni giorno accanto ai nostri clienti.
Il momento decisivo: dal bilancio al Gemba
La parte più significativa dell'esperienza, però, non è avvenuta a una scrivania. È il sopralluogo presso una delle aziende target: la visita allo stabilimento, il colloquio con il titolare, l'osservazione diretta dei processi produttivi, dei principali macchinari e del loro stato manutentivo.
È lì che l'analisi documentale ha incontrato la realtà. Osservare il processo produttivo ha permesso di collegare i dati economici alle attività effettivamente svolte, di comprendere la storia dell'impresa, la modalità operativa e alcuni aspetti relativi alla continuità aziendale.
Da questa prima osservazione — che non ha valore di perizia, ma serve a capire cosa approfondire — è nato il passo successivo: la ricerca e il coordinamento di professionisti esterni per una relazione tecnica indipendente sullo stato degli impianti e sugli investimenti necessari. E, per il progetto relativo a un impianto di zincatura, una mappatura del contesto produttivo locale e la ricerca di fornitori e potenziali partner.
Questo è il genchi genbutsu del Lean — «vai a vedere con i tuoi occhi» — applicato alla finanza straordinaria. Non ci si fida del documento: si va sul Gemba, dove il valore nasce.
La lezione che parla direttamente al nostro lavoro
La sintesi è tanto semplice quanto scomoda per chiunque valuti un'impresa solo dai numeri: la valutazione di un'azienda industriale richiede l'integrazione di informazioni economiche, finanziarie, societarie e tecniche. I dati di bilancio sono una componente fondamentale, ma devono essere affiancati dalla conoscenza dei processi, delle condizioni degli impianti, delle competenze disponibili e degli investimenti necessari.
È la stessa convinzione che sta alla base del nostro modo di fare consulenza: un'impresa è un sistema unitario, fatto di attività materiali, competenze, relazioni e processi reciprocamente collegati. Non la si comprende smontandola in singoli dati, ma ricostruendo il quadro d'insieme. Bilancio più Gemba, non bilancio contro Gemba.
Perché questa storia ci rende orgogliosi
Il lavoro di Nicolas non è solo una buona relazione di stage. È la dimostrazione di una convinzione che sta alla base del nostro ecosistema: la formazione e il lavoro non sono due fasi separate, ma un unico percorso in cui si cresce insieme.
Nicolas è entrato come tirocinante, ha imparato a leggere un bilancio e un capannone, ha collegato le competenze acquisite all'università — dal Bilancio d'impresa alla Programmazione e controllo, fino all'Economia degli intermediari finanziari — a un'operazione aziendale concreta, e ne ha ricavato una lettura che aiuta anche noi a fare meglio il nostro lavoro.
Questo è ciò che accade quando si prende sul serio l'idea che imparare e fare debbano stare nello stesso posto.
Grazie, Nicolas. E congratulazioni. Questo è solo l'inizio.
Vuoi crescere così anche tu?
In Leanbet crediamo nei percorsi che uniscono studio e pratica. Se sei uno studente o un neolaureato — in Economia, Finanza o ambiti affini — e vuoi imparare a valutare le imprese sul campo, affiancando consulenti esperti tra bilanci, cash flow e stabilimenti reali, il nostro ecosistema di tirocinio e crescita professionale è aperto a te.
📩 Scrivici a recruiting@leanbet.eu per scoprire le opportunità di tirocinio e lavoro in Leanbet. La prossima azienda da capire davvero — oltre i numeri — potrebbe aspettare proprio te.
P.S. Se sei un imprenditore del vicentino: siamo alla ricerca di un'azienda metalmeccanica nel territorio da far crescere insieme, unendo competenza industriale e cultura del miglioramento continuo. Se l'idea ti incuriosisce, parliamone — scrivici in privato: info@leanbet.eu





Commenti