Fondimpresa Avviso 3/2026: 20 milioni di euro per la formazione legata all'innovazione digitale e tecnologica
- Leanbet

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Fondimpresa ha pubblicato il 24 luglio 2026 l'Avviso n. 3/2026, dedicato alla "Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti". Sono 20 milioni di euro messi a disposizione delle imprese che stanno realizzando un progetto di innovazione — digitale o tecnologica, di prodotto o di processo — e che hanno bisogno di formare il personale coinvolto in una o più fasi di quel progetto. In questo articolo ripercorriamo i punti chiave dell'Avviso: a chi si rivolge, come funziona, quanto si può ottenere e con quali scadenze.
Cosa finanzia l'Avviso 3/2026
L'ambito è specifico e va letto con attenzione prima di impostare qualsiasi Piano formativo: sono finanziabili i progetti che riguardano l'introduzione di nuovi prodotti e/o processi, o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono — in una o più fasi della realizzazione o del trasferimento — la formazione del personale interessato. La definizione richiama il Regolamento (UE) n. 651/2014: rientrano i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, inclusi cambiamenti significativi in tecniche, attrezzature o software.
Restano fuori, invece, i cambiamenti minori, il semplice aumento della capacità produttiva con sistemi simili a quelli già in uso, la sostituzione o estensione dei beni strumentali senza reale innovazione, l'adattamento a mercati locali o le modifiche stagionali. Non è quindi un Avviso per "qualsiasi" corso di formazione tecnica: il progetto di innovazione deve esistere concretamente, e la formazione deve essere funzionale a realizzarlo.
Le quattro Macro Aree e lo stanziamento
Il budget complessivo di 20 milioni di euro è ripartito su base territoriale in quattro Macro Aree.
L'Area A (Nord: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trento, Bolzano) dispone di 6.985.000 euro.
L'Area B (Centro: Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) di 4.600.000 euro.
L'Area C (Sud e Isole: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) di 3.415.000 euro.
L'Area D, riservata ai Piani multiregionali che coinvolgono almeno 7 imprese di almeno due regioni diverse (con una soglia minima del 30% di imprese nella regione meno rappresentata) e almeno 50 lavoratori, dispone di 5.000.000 euro.
L'assegnazione dei fondi segue l'ordine cronologico di presentazione in forma completa, fino ad esaurimento delle risorse di ciascuna Macro Area: chi arriva prima, con una domanda completa, ha maggiori probabilità di ottenere il finanziamento.
Quanto si può ottenere
Per i Piani presentati sulle Macro Aree A, B e C, il finanziamento richiedibile va da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 150.000 euro. Per la Macro Area D, riservata ai Piani multiregionali, la forbice sale da 100.000 a 300.000 euro.
Un vincolo importante da tenere a mente: il finanziamento massimo che il Conto di Sistema può riconoscere a una singola impresa (al netto del proprio Conto Formazione) non supera i 50.000 euro, anche sommando più Piani nell'ambito dello stesso Avviso.
Il finanziamento del Conto di Sistema non copre infatti l'intero costo del Piano: a ogni impresa beneficiaria è richiesto un concorso obbligatorio del proprio Conto Formazione, nella misura del 70% (o dell'80% per le aziende che hanno optato per la maggiore aliquota di versamento), calcolato in rapporto alle ore di formazione dei propri dipendenti.
I costi ammissibili si calcolano applicando un parametro standard: 195,05 euro per ogni ora di corso in azioni formative valide.
Chi può partecipare
Sono destinatari della formazione i lavoratori dipendenti — inclusi apprendisti e, a determinate condizioni, lavoratori in cassa integrazione o contratti di solidarietà con finalità di reinserimento — delle imprese aderenti a Fondimpresa, che stanno realizzando un progetto di innovazione digitale e/o tecnologica.
Prima di partecipare, l'azienda deve già essere aderente al Fondo e registrata all'Area Associati del sito, e deve sottoscrivere la dichiarazione di partecipazione al Piano prevista dall'Avviso.
Non possono partecipare le aziende che sono già state beneficiarie di Piani finanziati sul precedente Avviso 3/2025, salvo il caso in cui quel finanziamento sia stato revocato o l'azienda vi abbia rinunciato. È inoltre ammessa, nel limite del 20% dei lavoratori coinvolti, la partecipazione di aziende della filiera che utilizzano l'innovazione oggetto del Piano pur non essendone le beneficiarie dirette — per esempio un fornitore che adotta, in parte, l'innovazione dell'azienda capofila.
Il Piano deve inoltre coinvolgere un numero minimo di partecipanti: almeno 25 lavoratori per le Macro Aree A, B e C; almeno 7 imprese aderenti e 50 lavoratori per la Macro Area D. A consuntivo, questa soglia viene verificata contando solo i lavoratori che hanno frequentato almeno il 70% (o l'80%, nei casi di coaching e affiancamento) delle ore previste.
Come si struttura la formazione
Ogni azione formativa deve durare da un minimo di 8 a un massimo di 100 ore, e ciascun lavoratore può frequentare fino a 100 ore complessive, anche distribuite su più azioni. Il numero minimo di partecipanti per azione è di 4 lavoratori (con almeno il 70% di presenza effettiva), che scende a 2 nel solo caso di azioni realizzate prevalentemente con affiancamento o coaching, purché programmato fin dall'inizio, con una soglia di presenza dell'80%.
Le modalità formative ammesse sono ampie: aula, seminari, action learning, coaching, affiancamento, training on the job — quest'ultimo, però, esclude le ore in cui il partecipante svolge attività effettivamente produttiva. È ammessa la FAD sincrona, purché tracciata con un sistema che ne documenti lo svolgimento; la FAD asincrona (autoapprendimento) non può invece superare il 10% del totale delle ore del Piano. Le azioni di livello base sono ammesse solo se strettamente collegate all'innovazione oggetto del progetto, e comunque entro il 20% del monte ore complessivo: il resto deve essere di livello avanzato o specialistico.
Un punto da non sottovalutare in fase di progettazione: l'Avviso richiede che il Piano formativo presentato contenga già la progettazione di dettaglio per il 100% delle ore di formazione previste, e non sono ammesse le attività organizzate per conformarsi a obblighi normativi nazionali di formazione obbligatoria.
Tempistiche e durata del Piano
La finestra per la presentazione delle domande è fissata dalle ore 9:00 del 29 settembre 2026 alle ore 13:00 del 30 ottobre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili per Macro Area. La "Scheda Piano" può essere creata sul portale di Fondimpresa già a partire dall'8 settembre 2026, un passaggio utile per non arrivare impreparati all'apertura ufficiale dei termini.
Una volta ammesso a finanziamento, il Piano ha una durata massima di 13 mesi dalla comunicazione di ammissione, e la rendicontazione finale deve essere presentata entro 3 mesi dalla conclusione — comunque non oltre 16 mesi complessivi dall'ammissione. Le azioni formative devono inoltre essere avviate entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione.
Come viene valutata la domanda
Le domande complete vengono valutate in ordine cronologico da un valutatore su un punteggio massimo di 1.000 punti, e sono considerati idonei solo i Piani che raggiungono almeno 750 punti su 1.000. La quota più consistente del punteggio (920 punti su 1.000) riguarda la coerenza e la qualità del Piano formativo: rispondenza alle finalità dell'Avviso, completezza del progetto di innovazione descritto, coerenza tra obiettivi formativi e progetto di innovazione, livello di analisi dei fabbisogni e adeguatezza di referenti scientifici e docenti. I restanti 80 punti valutano le attività preparatorie, di accompagnamento e i sistemi di monitoraggio e verifica dell'apprendimento previsti.
Questo significa, in pratica, che la qualità della diagnosi dei fabbisogni formativi e la solidità del legame tra il progetto di innovazione e il piano didattico pesano più di ogni altro elemento nella valutazione: un buon Piano nasce da un'analisi seria di cosa serve davvero all'impresa per portare a termine la propria innovazione, non da un catalogo di corsi generici.
Regime di aiuti
Le imprese beneficiarie devono optare, in sede di dichiarazione di partecipazione, per uno dei due regimi comunitari applicabili: il Regolamento (UE) n. 651/2014, relativo agli aiuti alla formazione (in vigore fino al 31 dicembre 2026), oppure il regime "de minimis" ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 (in vigore fino al 31 dicembre 2030). La scelta non è indifferente, soprattutto per le imprese che si avvicinano al plafond de minimis o che hanno ricevuto altri aiuti pubblici negli ultimi tre anni: va valutata caso per caso.
Da dove iniziare
L'Avviso 3/2026 rappresenta un'opportunità concreta per le imprese che stanno già investendo in innovazione digitale o tecnologica e che, in parallelo, devono strutturare la formazione del proprio personale per portare a termine quel percorso. Ma la finestra temporale è definita e l'assegnazione è a sportello: la qualità della progettazione — e la tempestività della presentazione — fanno la differenza tra un Piano finanziato e uno che resta fuori per esaurimento risorse.
Se la tua azienda sta realizzando un progetto di innovazione e vuoi capire se rientra nell'ambito dell'Avviso, come strutturare un Piano formativo solido o come muoverti nei tempi giusti, il nostro team è a disposizione per una prima valutazione.
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