Costruire valore, non sprechi: Lean Construction e prefabbricazione XLAM il caso di successo di un progetto residenziale a Verona
- Leanbet

- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

Inefficienze sistemiche nel settore edilizio
Il settore delle costruzioni sta attraversando una fase critica. Una recente indagine condotta da PlanRadar in 15 paesi europei e riportata dal Sole 24 Ore ha evidenziato dati allarmanti: l’80% dei progetti edilizi subisce ritardi, il 70% supera il budget previsto con uno sforamento superiore al 30% e oltre il 50% delle rilavorazioni deriva da problemi di comunicazione e dati progettuali inadeguati. A ciò si aggiunge una scarsa integrazione tra i diversi attori della filiera, una gestione documentale carente, e un generalizzato disallineamento tra obiettivi e incentivi nei team di progetto.
La causa di queste inefficienze è da ricercare in una struttura frammentata e scarsamente standardizzata della supply chain edilizia. Persistono resistenze culturali all’adozione di pratiche innovative, mentre le tecnologie digitali e le metodologie lean faticano a penetrare in un settore che, in molti casi, lavora ancora secondo logiche tradizionali.
In questo contesto, l’applicazione della Lean Construction, unita a sistemi costruttivi innovativi come la prefabbricazione in legno XLAM, rappresenta un cambio di paradigma in grado di rispondere concretamente alle sfide di produttività, qualità e sostenibilità.
Il progetto: un edificio residenziale in XLAM nel veronese
Il caso di studio riguarda la realizzazione di un edificio residenziale in legno lamellare a strati incrociati (XLAM) in provincia di Verona. L’intervento ha coinvolto un’impresa specializzata in carpenteria lignea e si è distinto per un elevatissimo livello di prefabbricazione. I pannelli sono stati forniti in cantiere già completi di:
isolamento termico esterno (cappotto),
rasatura superficiale,
serramenti installati (porte e finestre),
predisposizioni impiantistiche (soprattutto elettriche).
Tale configurazione ha consentito di trasferire la complessità costruttiva dalla variabilità del cantiere all’ambiente controllato della produzione, con vantaggi significativi in termini di qualità, tempi e riduzione degli imprevisti.
Ma il vero valore aggiunto è stato generato dall’integrazione metodologica del pensiero lean in tutte le fasi del progetto: progettazione, produzione e montaggio.
Lean Thinking applicato: un modello integrato dalla progettazione al cantiere
1. Progettazione tecnica (Lean Office + DFMA)
L’ufficio tecnico ha adottato i principi del Design for Manufacturing and Assembly (DFMA) per ottimizzare la progettazione in funzione della produzione e del montaggio. L’obiettivo era semplificare ogni componente affinché potesse essere realizzato e assemblato con il minimo sforzo, tempo e materiale.
La progettazione è stata supportata da strumenti di mappatura del flusso di valore (Value Stream Mapping), che hanno consentito di:
eliminare attività non a valore (muda),
snellire il flusso informativo tra progettisti e produzione,
aumentare la prevedibilità e ridurre le rilavorazioni.
Questo approccio ha permesso di anticipare la complessità tecnica, riducendo drasticamente le modifiche in corso d’opera e garantendo una progettazione integrata con la fabbricazione off-site.
2. Produzione off-site (Lean Manufacturing)
In fase produttiva, l’applicazione dei principi della Lean Manufacturing ha permesso di ottimizzare l’intero ciclo operativo.
I vantaggi derivanti dalla prefabbricazione in ambiente protetto si sono tradotti in:
qualità costruttiva superiore e costante,
riduzione degli scarti di lavorazione,
lavorazioni climaticamente controllate (es. rasatura),
eliminazione dei colli di bottiglia logistici.
L’utilizzo del legno XLAM come sistema costruttivo ha facilitato la standardizzazione, con conseguenti benefici economici e prestazionali. L’approccio lean ha permesso di passare da una logica reattiva a una logica di flusso tirato (pull flow), in grado di sincronizzare la domanda reale con la produzione just-in-time.
3. Cantiere (Lean Construction + Last Planner System)
L’organizzazione del cantiere si è basata sul framework della Lean Construction, con implementazione del Last Planner System (LPS).
Questa metodologia prevede il coinvolgimento diretto degli operatori di cantiere nella pianificazione settimanale e quotidiana delle attività, garantendo impegni realistici e condivisi. Il LPS consente di:
migliorare la collaborazione tra subappaltatori,
gestire in modo proattivo vincoli e interferenze,
ridurre le attese tra attività interdipendenti.
A complemento, sono state adottate pratiche ispirate allo Scrum per migliorare la comunicazione e il problem-solving tra i team. Riunioni giornaliere (daily huddle), visual planning e strumenti digitali hanno contribuito a mantenere alta la trasparenza operativa.
Lezioni apprese e risultati ottenuti
L’esperienza di questo progetto ha dimostrato in modo chiaro e misurabile che integrare prefabbricazione avanzata e lean thinking può produrre risultati tangibili:
riduzione dei tempi di costruzione totali,
miglioramento della qualità percepita e misurabile,
riduzione dei costi indiretti legati a ritardi e rilavorazioni,
incremento della soddisfazione del cliente finale.
Oltre agli aspetti economici e organizzativi, il progetto ha evidenziato un netto miglioramento nel clima collaborativo tra le diverse figure coinvolte, grazie a una condivisione anticipata e continua degli obiettivi e dei vincoli progettuali.
Lean Construction come leva di competitività
Il caso analizzato rappresenta un esempio concreto di come sia possibile ripensare il processo edilizio secondo una logica industriale, senza sacrificare la qualità architettonica e costruttiva. L’adozione della Lean Construction non si limita a una serie di strumenti o tecniche, ma richiede un profondo cambio di paradigma culturale, orientato alla creazione di valore continuo per il cliente e per l’organizzazione.
Le imprese che sapranno investire in:
formazione lean-oriented,
digitalizzazione del ciclo progettuale,
integrazione verticale della supply chain,
saranno le uniche capaci di affrontare con successo le sfide di un mercato che richiede tempi certi, costi contenuti e alta qualità.
In definitiva, l’edilizia del futuro sarà prefabbricata, collaborativa e snella. E chi saprà coglierne le potenzialità, potrà trasformare ogni cantiere in un motore di innovazione continua.
Vuoi sperimentare l'approccio lean nella tua azienda?
Proponiamo cantieri pilota per accompagnarti nell'applicazione del metodo su un caso reale, combinando formazione e risultati tangibili.
Contattaci: info@leanbet.eu




Commenti